Subasta Bidspirit | Paolo Borroni (Voghera 1749 -


Paolo Borroni (Voghera 1749 - 1819) Popolano Olio su tela 82 x 75 cm Un esempio comparativo interessante lo offre la foto 90 a pagina 136, Allegoria dell'Inverno, del libro Bernardo Keilhau detto Monsù Bernardo. L'autrice, Minna Heimburger, mette in evidenza come per questa immagine Borroni attinga dall'arte di Ceruti, che a sua volta fu ispirato dal Keilhau, evidenziando la lunga tradizione lombarda dei pitocchi, che dal Seicento fu tramandata di artista in artista sino ai primi decenni dell'Ottocento. La formazione di Borroni iniziò a Milano e in seguito si stabilì a Parma seguendo gli insegnamenti di Benigno Bossi presso la locale Accademia. Per completare il suo percorso formativo si recò a Roma, dove ebbe modo di far propria la lezione classicista di Pompeo Batoni. Dopo un breve soggiorno a Venezia seguì un periodo di impegni tra Voghera e Milano, realizzando sia opere di carattere religioso sia ritratti. A coronamento della sua carriera, nel 1786 si trasferì a Torino, su invito di Vittorio Amedeo III. Con l'occasione realizzò Il ritratto del monarca piemontese che fu apprezzato al punto che gli furono riconosciute l'onorificenza di Cavaliere dello Speron d'Oro e la nomina di pittore di corte. Nella sua arte pittorica egli seppe coniugare il realismo lombardo, attinto dal Ceruti, con l'estetica neoclassica imperante in quel periodo. Paolo Borroni (Voghera 1749 - 1819) Peasant Oil on canvas 82 x 75 cm An interesting comparative example is offered by picture 90 on page 136, Allegory of Winter, from the book Bernardo Keilhau called Monsù Bernardo. The author, Minna Heimburger, points out how for this image Borroni drew on the art of Ceruti, who in turn was inspired by Keilhau, highlighting the long Lombard tradition of pitocchi, which was handed down from artist to artist from the 17th century until the first decades of the 19th century.