Subasta Bidspirit | Pier Francesco Cittadini detto il


Pier Francesco Cittadini detto il Milanese (Milano 1616 - Bologna 1681) bottega di Ritratto di fanciulla con vaso di fiori Olio su tela 110 x 90 cm Cittadini in principio fu allievo del pittore Daniele Crespi fino al 1634 circa, quando si trasferì a Bologna. Giunto nella città felsinea entrò nella scuola di Guido Reni, che fortemente lo influenzò. Inoltre, in questo ambiente artistico ebbe modo di conoscere la pittura di Carracci, Guercino e del Cavedoni. Ebbe un fruttuoso soggiorno romano, caratterizzato dalla frequentazione del vivace e internazionale ambiente dell’Urbe di quegli anni. Conobbe la corrente neo veneta di Mola e l’articolato mondo dei cosiddetti Bamboccianti. Si interessò pure dei primi passi dei temi del paesaggio e del rovinismo avvicinandosi alla produzione di Codazzi, dei suoi paesaggi animati con le figure di Cerquozzi e Lauri, del francese Perrier, dei napoletani del Falcone e Micco Spadaro, pure del fiammingo del Jan Miel, a dimostrazione dell’estrazione e del contributo eterogeneo della scena pittorica romana del tempo. Tornato in patria tra il 1650 e il 1652 partecipò ad una delle sue ultime imprese di grande decorazione, partecipando con Boulanger, Bianchi e Monti alla decorazione a fresco della galleria di Bacco nel palazzo Estense di Sassuolo. Nella produzione successiva al '50 va considerato l'apporto della sua efficiente bottega, organizzata a sodisfare l’ampia domanda di nature morte e ritratti. Per quanto riguarda le nature morte la sua produzione era prossima alla meticolosa freddezza fiamminga, con l’accostamento al vero estatico spagnolo e al naturalismo lombardo e inevitabilmente di Caravaggio. L’importante produzione di ritratti improntati alla massima veridicità, esteticamente saldamente legati all'ambiente lombardo, ricordando gli esempi di Cavagna e Ceresa. Pier Francesco Cittadini called il Milanese (Milan 1616 - Bologna 1681) workshop of Portrait of a Girl with a Vase of Flowers Oil on canvas 110 x 90 cm